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Abbiamo appreso oggi, con dispiacere, dell'addio della Calciatrice Tatiana Bonetti.
Condividiamo la scelta della società Viola di non trattenere la giocatrice controvoglia. Tra
l'altro, in questo senso, c'erano state già concrete avvisaglie nei mesi precedenti, quindi
non siamo stati colti impreparati dalla notizia. Tatiana lascia Firenze dopo aver disputato
118 partite con la maglia della Fiorentina ed aver realizzato 82 goal. Per cui, anche se il
suo comportamento in questi mesi ha diviso i tifosi, da parte nostra merita solo un
grandissimo ringraziamento per quanto ha dato alla causa ed un in bocca al lupo per la
sua nuova avventura. Restiamo altresì amareggiati nel constatare che molte giocatrici,
che tanto hanno profuso energie per la causa Viola, nell'ultima stagione abbiano scelto di non credere più nel
progetto della Fiorentina Femminile. Se giustifichiamo solo in parte le scelte di Alia
Guagni e appunto Tatiana Bonetti ( sono andate a giocare per una società estera, ma, se
nel primo caso è la tempistica dell'addio che fa un po' riflettere, nel caso di Tatiana si
parla addirittura di una delle prime ad aver firmato il rinnovo poco tempo addietro. Perché
quindi questo voltafaccia?), ci viene difficile comprendere perché calciatrici come Agard,
Parisi, Mauro, Lazaro, e Philtjens abbiano preferito andare a rafforzare altre squadre
italiane (la metà delle quali ci sono avanti in classifica ndr) piuttosto che restare a Firenze.
Crediamo che, mai come oggi, la Fiorentina abbia una società ed una proprietà forte,
potente ed ambiziosa. E pensiamo anche che, nella vita non bisogna per forza fare i
saccenti ed avere tutte le risposte, ma che è importante soprattutto farsi le domande
giuste. Quindi non giudichiamo nessuno. Chiediamo solo: Perché sta accadendo questo?
La squadra Viola, in cinque anni ha già vinto 3 trofei ed uno Scudetto. Fino alla
sospensione dell'ultimo campionato era a ridosso della Juventus e molto avanti in Coppa
Italia, eppure sembra che questo, per le calciatrici più rappresentative non sia bastato.
Non vogliamo risposte da nessuno. Ci auguriamo soltanto che la Società Viola sappia fare
le giuste valutazioni per rendere la piazza di Firenze ambita ed intesa come un punto
d'arrivo, come fino a poco tempo fa, almeno nel comparto Femminile, sembrava essere.
Alle nostre calciatrici abbiamo davvero poco da dire che già non sappiano. Le sosterremo
sempre e comunque, come fatto finora e, se possibile, anche di più! Loro sono le uniche
(nel calcio femminile ovviamente ) che hanno l'orgoglio ed il privilegio di rappresentare
Firenze in Italia e nel mondo, ogni qual volta indossano la maglia Viola. E lo fanno con
impegno ed abnegazione, ma devono farlo soprattutto col sorriso. In campo sono sempre
sole, a prescindere dal fatto che le tribune siano aperte o chiuse. Ma fuori dal rettangolo
verde ci siamo noi, che di certo non le abbandoneremo mai. Perché soffriamo con loro,
gioiamo con loro, siamo felici come loro quando le cose vanno bene, siamo tristi al pari
loro quando non tutto va per il verso giusto ed abbiamo il loro stesso spirito di rivalsa.
E andremo avanti, come sempre, tutti insieme.
 
Perché uniti, siamo più forti!
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